AREE ESPOSITIVE

AREE ESPOSITIVE


PUBBLICO GENERICOORARIO:  15:30 – 22:00 -POSTI: ILLIMITATI

AREA ESPOSITIVA NON SOGGETTA A PRENOTAZIONE

LABORATORIO

PLASTICA: UN MONDO DI POLIMERI

Conoscere, riconoscere, differenziare

I materiali polimerici, comunemente detti plastiche, costituiscono la maggior parte degli oggetti che quotidianamente utilizziamo. La loro applicazione davvero non ha confini: dai contenitori usa e getta ai muscoli artificiali. Non ne possiamo più fare a meno e dobbiamo imparare a gestirli sempre meglio, soprattutto nelle fasi finali della loro vita. Un noto artista, Philippe Starck ha affermato:" Un mondo senza macchine è auspicabile. Senza plastica è un incubo". Ma ciò che comunemente indichiamo come plastica, in realtà è rappresentato da diversi materiali polimerici. Un mondo di polimeri con strutture chimiche e caratteristiche molto diverse. Questi polimeri sebbene abbiano un origine comune e derivino tutti dal petrolio , hanno strutture differenti che ne determinano prestazioni idonee ai più svariati utilizzi. Avere consapevolezza di ciò, saper riconoscere i diversi polimeri riconoscendo anche i simboli della raccolta differenziata, significa anche essere capaci di differenziare le plastiche in modo corretto. Questo è il primo passaggio che consente di poter riciclare il materiale destinandolo a una nuova vita.

Il laboratorio svilupperà i seguenti argomenti: descrizione dei polimeri più comuni; separazione dei diversi polimeri in base alla loro densità; proiezione di spettri IR per il riconoscimento dei polimeri in relazione alla loro struttura; conoscere e riconoscere i simboli della raccolta differenziata (il nastro di Moebius e gli altri simboli); solubilizzazione del polistirolo espanso: una possibilità di riciclo; il viaggio del cotton fioc: dalle nostre case alle nostre spiagge.

MOSTRA

PLASTICA: DINAMICHE DI UN'ERA

Storie e sguardi sul materiale che ha cambiato la nostra vita

Testi ed immagini per raccontare come la plastica, dai processi di industrializzazione alla sua diffusione nel mercato e nella nostra vita, abbia influenzato le dinamiche di un'era: quella di passaggio dal secondo dopoguerra alla società industriale. In quegli anni, gli oggetti di plastica hanno veicolato una nuova idea di benessere, di modernità e di accessibilità democratica ad una moltitudine di oggetti anche di design. La plastica è l'emblema della nostra era, di tutto ciò che sembra ma non è: sembra pesante ma è leggera, sembra cedevole ma è resistentissima. La mostra interpreta i diversi sguardi che coesistono attorno al mondo della plastica. Immagini e testi tratti da canzoni, saggi di filosofi ed artisti che puntano a scardinare quell'equazione, sempre più consolidata, che semplificando associa la plastica all'inquinamento, criminalizzando il materiale piuttosto che gli abusi e gli usi scorretti che se ne fanno. La Terra non condivide il nostro pregiudizio verso la plastica. La plastica è indissolubilmente legata alle sedimentazioni millenarie che hanno generato il petrolio, viene quindi dalla Terra. La mostra prende avvio dalla scoperta del polipropilene isotattico realizzata da G. Natta nel 1954. Il polipropilene inaugura il processo industriale e sarà prodotto dal 1957 con il marchio "Moplen", rivoluzionando le case degli italiani e i gesti di vita quotidiana. Il "Moplen" e i Caroselli interpretati da G. Bramieri entrano a pieno titolo nella mitologia italiana del boom economico. Le immagini che accompagnano le parole sono una carrellata di oggetti di vita quotidiana, di design ma anche di oggetti abbandonati sulle nostre spiagge e nei nostri mari, trasformati in rifiuti. Milioni di oggetti, anche del tutto integri, sono gettati via con un gesto ormai privo di significato e di consapevolezza sul loro destino sempre più connesso al nostro. La mostra si conclude con un invito a riflettere sui nostri comportamenti e ad agire, rapidamente ma con cautela.