TECNOLOGIE PER I SENSORI: IL GRAFENE, NANOMATERIALE DAI SUPERPOTERI

TECNOLOGIE PER I SENSORI: IL GRAFENE, NANOMATERIALE DAI SUPERPOTERI

RIFERIMENTI: Tiziana Polichetti (), Mara Miglietta (), Brigida Alfano ()

PUBBLICO: SCUOLA/FAMIGLIA/CITTADINI/STAMPA

DURATA ATTIVITA': 30 min; ORARI: dalle 15:00 alle 20:30

I sensori di inquinanti ambientali basati sul grafene

Il nostro laboratorio si occupa di individuare ed ottimizzare le prestazioni di materiali adatti a rivelare inquinanti ambientali allo stato gassoso. Una delle sfide con cui ci confrontiamo ogni giorno consiste nella strutturazione dei materiali, in modo da ottenere una superficie specifica molto elevata, vale a dire un’area molto ampia in rapporto al loro volume.

Negli ultimi 14 anni, l’esistenza in natura, come struttura autonoma, di un materiale fatto di sola superficie, si è concretizzata nella produzione dei materiali bidimensionali, primo fra tutti il grafene, materiale costituito da un solo strato monoatomico di grafite, il componente principale delle matite.

Questo materiale che, con la sua esistenza, sfida le leggi della termodinamica, a distanza di quasi 15 dalla sua prima apparizione, non smette ancora di stupire per la sua semplicità e le sue proprietà da record:

È il materiale più conduttivo al mondo ma estremamente trasparente;

È il materiale più forte e al contempo estremamente elastico;

È estremamente sensibile nell'esposizione ai gas ma allo stesso tempo impermeabile a tutti i gas

Durante quest’attività illustreremo come, con il semplice impiego di una matita, si può realizzare il grafene e come è possibile costruire un sensore di gas rudimentale.